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Questa pagina Web mostra le miniature di alcune immagini di mia creazione. Per poterle vedere ingrandite, basta fare clic sulle stesse. Sotto ad ogni immagine compare la dimensione in Kb e il tempo teorico di trasferimento con un modem da 33,6 Kbps. Naturalmente gli originali sono di dimensioni adatte ad essere stampati su A/4 a qualità tipografica.

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BIGNONIALAKE

 

 

Un'immagine deve rispondere a tre principali requisiti: esprimere sinteticamente un'idea, evocare delle emozioni, rispondere alle richieste estetiche del mezzo in cui viene usata (rivista, libro, copertina di CD, ecc.).

Vorrei dare un'idea di qual'è il mio metodo di lavoro attraverso l'esposizione della mia visione dell'uomo, molto in sintesi e con parole semplici.

Seguendo gli insegnamenti di alcune Scuole Esoteriche, considero l'uomo come un sistema complesso che interagisce con un sistema esterno, quello che noi occidentali chiamiamo "realtà".

Per potere realizzare questa interazione, l'uomo dispone di sistemi chiamati "centri". Per quanto riguarda il mio lavoro, è interessante porre l'attenzione sul "centro razionale", che in occidente si fa coincidere con l'emicervello sinistro e sul "centro emozionale", che viene fatto coincidere (semplicisticamente) con l'emicervello destro.

Il centro razionale è un centro di analisi che serve ad elaborare e (quando possibile) "digerire" - si potrebbe dire psicometabolizzare e psicocatabolizzare - quello che succede al di fuori del nucleo del nostro io. Il centro emozionale è un centro di sintesi (un'emozione è un unicum , è come un ologramma che anche se diviso in tante piccole parti, ogni parte contiene sempre l'intera immagine) e serve ad elaborare e (quando possibile) digerire quanto succede all'interno del nostro io.

Forse proprio per questa sua caratteristica di sintesi, il centro emozionale è molto più veloce del centro razionale.

AEGIPTMASKIn altre parole, della percezione globale noi riceviamo molto prima la componente emozionale che quella razionale. Possiamo allora capire che l'aspetto emozionale fa da filtro, ovvero dà il colore alla nostra percezione della realtà. La componente emozionale ci influenzerà molto più della componente razionale, perché essendo più veloce si pone all'entrata del flusso afferente e influenzerà tutto ciò che passerà poi. In più, il fatto che una parte delle emozioni rimangono a livello del subcosciente, complica, se si può dire, la gestione del rapporto uomo-realtà.

Tra parentesi, bisogna ammettere che queste conoscenze (anche se teorizzate in modi diversi) sono state utilizzate da millenni dalle religioni per soggiogare l'umanità, da alcuni secoli dai politici per dominare le masse, e da circa 60 anni dagli industriali per vendere montagne di cianfrusaglie ai consumatori (ma si può concepire parola più brutta? Sembra che siamo tutti dei castori..... Però è anche la più giusta: ci stiamo letteralmente rosicchiando il Mondo). Provate a registrare un qualsiasi spot pubblicitario e poi guardatelo con attenzione al rallentatore, e scoprirete una quantità di "trucchi" per agire sul vostro centro emozionale. E non dimenticate - in visione normale - la colonna sonora!...

Bene. Dunque "faccio immagini" tenendo in testa queste idee. Ed alcune altre che quasi quasi sono tentato di esporre, per coloro che avranno voglia di seguirmi.

Queste Scuole Esoteriche (molto, molto antiche) affermano che l'uomo è composto da un certo numero di "corpi" e non solamente dal corpo fisico. Più o meno nello stesso spazio occupato dal corpo fisico, talvolta sporgente in tutte le direzioni di alcuni centimetri a seconda della sua carica vitale, esiste un corpo energetico o corpo eterico. Questo corpo è il depositario degli stati energetici, soprattutto dell'energia vitale ancestrale, quella che riceviamo alla nascita e che non è rigenerabile. Quando è finita...è finita! L'energia vitale ancestrale si consuma nell'uomo con l'attività sessuale (perciò: occhio!), nella donna con la gravidanza, il parto e l'allattamento.

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Per contatti esopict@jet.es (italiano, spagnolo, francese, inglese - in ordine di conoscenza)